Campagna
Per un Salario minimo & Reddito di Cittadinanza Regionale
Adesso Trieste ha scelto di aderire e partecipare alle campagne nazionali, promosse da diverse associazioni, liste municipaliste e movimenti sociali, sul salario minimo e sul reddito di cittadinanza.
Il gruppo di approfondimento legato al tema del lavoro vuole essere uno spazio di discussione e azione sulle questioni più importanti che stanno impattando, modificando e impoverendo il mercato del lavoro, tanto a livello nazionale, quanto a livello locale. Adesso Trieste ha scelto di aderire e partecipare alle campagne nazionali, promosse da diverse associazioni, liste municipaliste e movimenti sociali, sul salario minimo (sotto10èsfruttamento) e sul reddito di cittadinanza (Ci vuole un reddito!), nell’ottica di tradurre queste proposte anche sul piano locale e regionale.
Le due campagne ci spingono a interrogarci, nello specifico, sulla situazione triestina e su come sia configurato il mercato del lavoro nel nostro territorio. Ci troviamo di fronte a un mercato del lavoro che poggia principalmente sul settore terziario e quindi è una priorità attivare un monitoraggio dei salari e le condizioni contrattuali dei lavoratori e delle lavoratrici.
In questi anni di attività abbiamo seguito da vicino le vicende legate ai contratti applicati nel settore museale cittadino, le condizioni dei nuovi contratti con piattaforma (come quelli diffusi per i e le riders) e la forte ricaduta sull’occupazione delle numerose crisi industriali che si sono manifestate negli ultimi anni (Wartsila, Flex, Tirso…).
Dall’altro lato, sul piano del sostegno al reddito, abbiamo denunciato quanto previsto dal nuovo Decreto Lavoro, varato dal nostro attuale Governo a maggio di quest’anno. Le storture del nuovo sistema sono già diventate evidenti anche nella nostra città; vi sono famiglie, per esempio, che pur risultando idonee a ricevere la cosiddetta social card (Dedicata a te), non ne sono risultate beneficiarie.
Entro quando:
3 mesi – organizzare 1 incontro di confronto e discussione interna all’assemblea con attori del territorio (sindacati, associazioni di categoria…) e individuare le questioni prioritarie su cui attivare monitoraggio e analisi.
1 anno – seguire le reti nazionali sui temi del salario e del reddito e intraprendere un percorso di stesura di una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un reddito di base in regione.
Come puoi dare una mano: per partecipare attivamente a questo gruppo di lavoro puoi entrare in un gruppo whatsapp dedicato al fine di condividere materiali, istanze, problematiche particolari e organizzare gli incontri di approfondimento o gli incontri pubblici. Se hai conoscenze sui temi trattati possiamo organizzare delle “pillole” di approfondimento da proporre online o in presenza per il gruppo.