Movimento civico per Trieste - Programma
Il turismo del futuro: diffuso, ecologico, intelligente
Trieste e il suo territorio offrono un un raggio di pochi chilometri esperienze di incredibile bellezza e verità: i castelli di Miramare e Duino, piazza Unità e il molo Audace, architetture liberty e neoclassiche, sentieri tra Carso e mare, la val Rosandra e la grotta Gigante. Trieste è attraente per le sue contraddizioni, la sua ”scontrosa grazia” dove più itinerari sono possibili per scoprirne le bellezze e la particolarità di città mitteleuropea e multietnica, al confine tra Est e Ovest, tra il Meditteraneo e le Alpi.
Trieste deve saper scegliere un turismo sostenibile, non invasivo, creando le condizioni per un modello accogliente, attrattivo e redditizio. In città convivono diverse tipologie di turismo: culturale, congressuale e d’affari, del tempo libero o fine settimana, il crocieristico, il turismo sportivo, di comunità e il turismo lento (cicloturismo, cammini). Alcune di queste forme hanno mostrato tutta la loro fragilità durante la pandemia e sono al momento in crisi. Dovremo essere in grado di offrire una proposta concreta e forte per rilanciare un settore di importanza strategica per la città. Servirà un altro modello, in cui le diverse forme vengano coordinate e sostenute creando sinergie che sviluppino i rispettivi potenziali, andando a costruire un sistema integrato di attrazione e promozione del territorio.
Il turismo al quale Trieste deve iniziare a considerare con maggiore attenzione è quello lento e di comunità. Un modello che distribuisce ricchezza in modo diffuso e coinvolge gli abitanti, ecocompatibile ed economicamente vantaggioso. Assieme al cicloturismo, l’altra forma di turismo che non ha vissuto una crisi bensì è esplosa nel periodo di pandemia è quello dei cammini: la scoperta e valorizzazione delle particolarità locali e identitarie della città e del Carso a piedi, connettendo cammini già esistenti come il Sentiero Italia e la Via Flavia, guardando sia a finanziamenti europei che a ritorni economici importanti a fronte di una bassissima invasività delle zone attraversate.
Il turismo che vogliamo sviluppare è questo: il turismo verde, lento, attivo e dall’altra parte quello congressuale e esperienziale. Un turismo sostenibile e rispettoso dell’identità della città, dell’ambiente e del territorio, un turismo ricco sia dal punto di vista economico che culturale.
COSA FAREMO
- Apriremo entro la fine del 2021 un tavolo di lavoro alla quale far sedere le associazioni di categoria, il Convention&Visitors Bureau di Trieste e la Regione FVG per realizzare un piano industriale che definisca le azioni di coordinamento, di promozione e le infrastrutture da realizzare nei prossimi 10 anni per sviluppare il turismo a Trieste con particolare attenzione al turismo verde, attivo e lento, quello culturale e quello congressuale;
- Di concerto con le associazioni di categoria investiremo i proventi della tassa di soggiorno nel costruire infrastrutture (percorsi ciclabili e pedonali) di qualità e riqualificare gli esistenti, a sostegno del turismo lento, con ricadute positive e immediate oltre che per i turisti anche per tutta la cittadinanza. Da questa prospettiva Trieste è in una posizione privilegiata, punto di incontro di ciclovie di rilevanza europea che vedono decine di migliaia di passaggi annuali (Alpe Adria 148.000 passaggi nel 2019), Parenzana, Eurovelo 8 e 9, ciclovia Adriatico) e con potenzialità ancora grandemente inespresse (basti pensare alla ciclabile del Carso, finanziata e con progetto esecutivo dal 2015 ma mai realizzata);
- Creeremo un Eco Parco del Mare diffuso (vedi Ecologia – Mare – Impegno 3), mettendo in rete tutte le attività presenti sul territorio per un’offerta turistica esperienziale personalizzata;
- Libereremo le Rive dai parcheggi realizzando un parco lineare affacciato al mare dove realizzare, tra le altre cose, eventi culturali e sportivi;
- Creeremo la prima spiaggia verde di Trieste sul terrapieno del Porto Vecchio che sia 365 giorni all’anno uno spazio da vivere per la promozione di vita sani e del turismo verde ed attivo e nel periodo estivo un attrattore ed una risposta al turismo balneare;
- Di concerto con diversi attori (dagli enti di ricerca alle associazioni ambientaliste) costruiremo dei tavoli per la creazione di percorsi turistici a tema scientifico, con ricadute positive anche sulla valorizzazione del sistema Trieste;
- Costruiremo un tavolo di lavoro tra l’amministrazione e le associazioni di categoria per la tutela delle piccole attività locali, familiari o tipicamente triestine, come botteghe, ristoranti tradizionali, che corrono il rischio di essere spazzate via dai negozi monomarca, facendo perdere a Trieste la sua identità, valore invece fondamentale per lo sviluppo turistico;
- Creeremo una app e un’apposita piattaforma web a servizio del turismo lento, dove poter trovare le mappe dei sentieri percorribili in bici e a piedi, informazioni su percorsi e orari dei mezzi pubblici e una rete di albergatori e ristoratori a misura di turista lento (Cit. Punto programmatico Spazi Verdi);
- Incentiveremo il turismo culturale, proponendo un programma di mostre, spettacoli e festival ad ampio spettro e con attrattività internazionale, migliorando le informazioni, i percorsi e le connessioni del sistema museale, integrandolo con l’offerta esperienziale ed enogastronomica. Creeremo percorsi di richiamo per far conoscere anche i piccoli musei diffusi sul territorio, organizzeremo passeggiate urbane, architettoniche, archeologiche e letterarie, di concerto con l’associazione guide turistiche (Cit- Programma Cultura)
- Incentiveremo, organizzando eventi specifici, il turismo attivo e sportivo: maratone, tornei e grandi eventi sportivi, come i Giochi della Mitteleuropa, che, finanziati attraverso finanziamenti Erasmus plus, porteranno alla partecipazione delle associazioni sportive dilettantistiche di varie discipline minori provenienti dalle principali città centro-europee, e rispettivi accompagnatori o tifosi.