Adesso Servola: governare la rinascita del rione, insieme ai suoi abitanti

Se il suo destino non fosse stato condizionato dalla presenza della Ferriera, il grande impianto siderurgico che per 123 anni ha fatto piovere pulviscolo nero su davanzali, balconi e giardini, oggi probabilmente Servola sarebbe uno dei quartieri residenziali più ameni di Trieste.

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La chiave contro il degrado? Aprire porte, non aggiungere lucchetti

Il recente appello alle istituzioni fatto dal presidente dell’Ater Riccardo Novacco a seguito di alcuni episodi di cronaca (qui e qui) che hanno coinvolto complessi di edilizia sociale, prontamente strumentalizzati da varie forze politiche, apre la discussione su problematiche e situazioni di difficoltà complesse e profondamente radicate nel contesto sociale delle periferie di Trieste. Situazioni certo difficili da affrontare e comprendere se le si guarda da un singolo punto di vista, ma che si possono racchiudere nel contenitore della gestione e prevenzione delle situazioni di fragilità sociale. Un contenitore che spesso è stato nascosto come la polvere sotto il tappeto della responsabilità d’altri, ma che invece andrebbe finalmente aperto e affrontato con la partecipazione e responsabilità di tutti: dalle istituzioni ai cittadini stessi che, spesso, non vengono considerati nell’analisi della situazione mentre potrebbero essere una fondamentale risorsa.

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Stop alla guerra tra pedoni e ciclisti: le bici devono andare in strada in sicurezza

Adesso Trieste si dichiara fortemente contraria all’ennesimo intervento della Giunta Dipiazza che frena lo sviluppo della mobilità sostenibile a Trieste. Nei giorni scorsi è stato realizzato, con segnaletica orizzontale e panettoni, un percorso ciclopedonale nella bretella che collega piazza Libertà alle Rive. Come già fatto in passato, anche questa volta si è scelto di far passare le biciclette sullo spazio pedonale anziché su una corsia riservata.

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Progettazione partecipata per il Mercato Coperto: Adesso Trieste lancia la simulazione

Forte del successo della petizione, firmata da più di 6.400 persone, Adesso Trieste lancia come promesso la simulazione di progettazione partecipata sul futuro del Mercato Coperto, promuovendo così un nuovo metodo nell’affrontare i problemi della città. Oggi al via il primo step, un questionario sulla struttura, che in poche ore ha già superato le 300 risposte.

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Le grandi navi attendono, nel frattempo inquinano

Immaginare Trieste senza navi è impossibile. Il porto e le navi sono il motivo per cui la città è esplosa economicamente e demograficamente. Purtroppo, oggi, il colpo d’occhio non è paragonabile alle vecchie stampe che, non di rado, si ammirano in vari locali e uffici di Trieste e dove il porto accoglieva numerose navi che spiccavano anch’esse sì per il bianco, ma quello delle grandi vele.

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L’illustre incomodo

Se siete nati a Trieste e dovesse passarvi per la testa di diventare un personaggio illustre, e generosamente decideste che – dopo aver iniziato la vostra discesa agli Inferi – le cose che vi sono appartenute vengano donate alla collettività, avete due possibilità: prima di andarvene potete richiedere una cittadinanza onoraria da qualche altra parte, a Venezia, Lubiana, o anche a Sgonico può andare benissimo; oppure lasciate detto all’esecutore delle vostre ultime volontà di rivolgersi dove vuole ma non in Piazza Unità, perché nel palazzo comunale a nessuno interesserebbe un bel niente di voi e dei vostri altrettanto illustri averi. Sappiate che vi trovereste comunque in ottima compagnia.  

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Solidarietà ai portuali sotto processo: dalla parte di chi lavora

Il 26 agosto del 2015 centinaia di lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, parteciparono alla manifestazione organizzata dal CLPT – Coordinamento dei Lavoratori Portuali di Trieste che chiedevano per la città la piena applicazione dell’Allegato VIII del Trattato di Pace di Parigi. Le forze dell’ordine, in tale occasione, intervennero aspramente sui manifestanti nonostante nessuno di loro avesse cercato lo scontro. Ne seguì un processo a carico di nove lavoratori il cui esito è tutt’ora incerto.

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Il patto generazionale di Adesso Trieste

I giovani devono fare i giovani.

Quanto male mi fa leggere una frase del genere.

Mi sembra di tornare indietro di cinquant’anni e di ritrovare quello che mi sentivo dire allora: tra condiscendenza e paternalismo riaffiora in trasparenza “voi giocate pure, per le cose serie ci siamo noi adulti, che sappiamo bene come va il mondo”.

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Il nuovo soggetto e i «coraggiosi» anche a Trieste

Pubblichiamo l’incipit dell’articolo di Marino Calcinari apparso su Il Manifesto del 10 aprile 2021. L’articolo completo è disponibile a questo link.

Non si vota solo a Roma. Nel capoluogo giuliano si andrà a votare il 10 ottobre, proprio lo stesso giorno della regata velica, quella “Barcolana” che richiama partecipanti da tutto il mondo e mette in acqua tutte le barche triestine: in tanti saranno costretti a riorganizzare completamente i propri orari per quella giornata, nella speranza, oltretutto, che la pandemia si plachi.

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