Per molti animali, selvatici e d’affezione, la mezzanotte di Capodanno è un momento d’inferno. Per questo motivo noi di Adesso Trieste, rivolgiamo un appello a tutte e tutti le cittadine e i cittadini affinché rinuncino ai botti di fine anno e prendano ogni precauzione per proteggere gli animali.

I prodotti pirotecnici e i botti esplosi durante le festività natalizie con il picco di Capodanno sono inquinanti e pericolosi per animali ed esseri umani.

Cani e gatti hanno l’udito molto sviluppato. I rumori forti, improvvisi, li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto o divincolarsi per fuggire, con tutti i rischi che ciò comporta. Non è raro che gli animali, impauriti, scappino dai giardini e dai cortili perdendosi o finendo investiti. Animali più anziani o cardiopatici possono morire d’infarto. 

Anche gli animali selvatici possono subire traumi fino addirittura a morire di paura. In particolare gli uccelli sono costretti a fughe, voli improvvisi e senza controllo, come quello che è successo lo scorso anno a Roma a Capodanno, quando centinaia o forse migliaia di storni impauriti si sono involati in preda alla paura e hanno impattato contro finestre, cavi elettrici e altre infrastrutture. Il fragore dei botti di Capodanno oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, al rischio di smarrimento e/o investimento. La fauna selvatica, uccelli e animali dei parchi e dei boschi, spaventata dal frastuono e dalle improvvise luci si disorienta schiantandosi contro alberi, muri, vetrate, cavi elettrici o finendo sotto le auto.

Farli detonare dal mare, come proposto a Trieste, non è una soluzione esente da problemi. Infatti, se è noto che i fuochi d’artificio immettono in aria inquinanti nocivi contenenti, tra l’altro valori non trascurabili di potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, bromo, piombo, l’impatto delle polveri e dei residui che cadono in mare può non essere trascurabile e senza una appropriata azione di bonifica dell’area interessata, i fuochi d’artificio costituiscono anche una fonte di inquinamento da plastica

Negli ultimi anni molti Comuni hanno cercato forme di festeggiamenti più rispettose dell’ambiente, vietando sul loro territorio l’accensione di botti, petardi e fuochi d’artificio: divieti importanti che tuttavia vanno accompagnati da un opportuno controllo e da importanti campagne di sensibilizzazione per essere efficaci.

Evitare l’uso di petardi, botti e artifici pirotecnici è un atto quindi di responsabilità, affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che ridurre il rischio di incidenti che coinvolgano i cittadini.

A tutte e tutti auguriamo buon San Silvestro e buon 2022, senza botti.

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