Compila il questionario sul presente e sul futuro del Mercato Coperto

 

Abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Comune ha avviato una trattativa con due colossi della grande distribuzione, Lidl e Despar, per trasformare lo storico Mercato Coperto di Via Carducci nell’ennesimo supermercato.

Trieste, che conta per la prima volta dopo più di un secolo meno di 200.000 abitanti, non ha bisogno di altri supermercati (che stanno già sfiorando quota 100), né di nuovi autosilo come quello che il Piano Particolareggiato del Centro Storico prevede tra via della Maiolica e via San Maurizio, a pochi passi dal Mercato Coperto. Ha bisogno invece di progetti innovativi che coinvolgano le persone nel rilancio economico, sociale e culturale della città.

Il Mercato Coperto, inaugurato nel 1936 grazie alla donazione della benefattrice Sara Davis per dare un tetto alle venderigole, ha un valore architettonico notevole, ma non solo. Al suo interno, nonostante la crisi frutto di scelte amministrative sbagliate e mancate, si riproduce ancora oggi un microcosmo di relazioni umane quotidiane di alto valore sociale.

Le operatrici e gli operatori del mercato hanno denunciato più volte il fatto che i tanti progetti di riqualificazione promessi dal Comune nel corso degli anni siano stati annunciati e ritirati senza alcun coinvolgimento diretto di chi vive ogni giorno il Mercato. Il coinvolgimento dovrebbe, viceversa, essere il punto di partenza di un progetto di rigenerazione, non solo fisica, di quegli spazi, tutelando il piccolo commercio, incentivando il consumo a km zero accessibile anche dal punto di vista economico, mescolando attività commerciali e artigianali, favorendo eventi culturali e aggregativi, anche sfruttando lo spazio oltre i suoi tradizionali orari di apertura e aprendo la terrazza alla cittadinanza. 

Per queste ragioni chiediamo alla Giunta Comunale di bloccare immediatamente qualsiasi trattativa con gli operatori della grande distribuzione e aprire un percorso di coinvolgimento attivo della cittadinanza per la rigenerazione del Mercato Coperto e la riprogettazione del rione che lo ospita. Un percorso che permetta alla prossima Giunta di rilanciare la struttura con un progetto dalla parte delle persone, delle economie locali, della cultura e dell’aggregazione.

Già più di 6.400 persone hanno firmato l’appello

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