La crisi climatica è un’emergenza molto seria e non possiamo più consentirci un’Amministrazione comunale che invece di investire in infrastrutture verdi e parchi urbani continua a produrre cementificazioni e parcheggi che creano isole di calore, aggravando la situazione. Gli esempi più recenti sono quello dell’area della Maddalena, ridotta a un’enorme piattaforma di cemento, e della palestra-cubone di San Giovanni. Ma Dipiazza ha in mente di peggio: sacrificare una parte della pineta di Cattinara per far posto all’ennesimo parcheggio. Per scongiurare questo scempio la cosa migliore è cambiare Sindaco e Giunta. Ne ha parlato Riccardo Laterza, candidato sindaco di Adesso Trieste alla conferenza stampa che ha presentato il programma di AT per il verde urbano.

Si tratta di 5 proposte che riguardano la pianificazione, la realizzazione e la gestione delle infrastrutture verdi con le quali rendere più vivibili tutti i rioni della città. Si parte dalla stesura di un Piano strategico per definire interventi di sviluppo e valorizzazione del verde urbano e periurbano in un orizzonte temporale medio-lungo, in modo da ridurre le isole di calore e predisporre corridoi verdi e parchi lineari che possano incentivare la pedonalità. Un sistema utilizzabile da tutti i cittadini a piedi e in bicicletta per le attività quotidiane, come recarsi al lavoro e a scuola, al mercato o presso uffici pubblici o fare attività sportive. Oltre ad abbassare la temperatura percepita, i corridoi alberati aumentano la qualità dell’aria, rendono più piacevoli le strade, riducono lo stress, aumentando il benessere fisico e psichico delle persone. Inoltre, diversificando le specie arboree, aiutiamo le nostre città a ospitare anche una maggiore biodiversità di insetti e uccelli.
Un secondo punto prevede il coinvolgimento di associazioni, comitati e cittadini nella progettazione e cura degli spazi verdi, inclusi orti urbani e foreste di frutta. Vanno recuperati giardini abbandonati e aree verdi degradate, in modo che ogni rione abbia almeno un’area verde di qualità entro un raggio di 15 minuti. Questi spazi all’aperto possono diventare veri e propri centri di socialità, in cui svolgere attività sportive ma anche dove hanno luogo iniziative culturali e sociali. Vogliamo sostenere e diffondere le buone esperienze già in atto, come quelle del giardino di San Michele, affinché la crescita collettiva di consapevolezza porti a una cittadinanza attiva, capace di prendersi cura di strutture, spazi e servizi.

La valorizzazione dei sentieri città-Carso è un’altro degli obiettivi di AT che ha anche lo scopo di incentivare un turismo sostenibile, rispettoso dell’identità del territorio e che distribuisca ricchezza in modo diffuso, dai borghi carsici ai rioni della città. Questo presuppone il ripristino di tanti sentieri interrotti o abbandonati che collegano il mare al Carso e l’altopiano al centro città.

Il quarto punto riguarda le aree cani. A Trieste ci sono circa 22.500 i cani ufficialmente registrati all’anagrafe canina, un numero enorme rispetto alle pochissime e mal attrezzate aree di sgambamento nei rioni cittadini. AT intende coinvolgere la cittadinanza nella progettazione di almeno un’area cani per rione e migliorare quelle esistenti.

Infine, una rinnovata attenzione alla manutenzione del verde: vanno riscritte le condizioni per le gare d’appalto in modo da affidare la manutenzione del verde a ditte che dimostrino di fare un’adeguata formazione ai propri dipendenti. Siamo stanchi di vedere alberi potati in modo drastico (capitozzati) solo per riuscire a terminare più in fretta il lavoro stando dentro i termini del minore ribasso.

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