Adesso Trieste preme sull’acceleratore della campagna elettorale, mettendo al centro del dibattito politico 10 temi concreti che hanno un impatto diretto sulla vita di cittadine e cittadini di ogni rione della città. «La campagna elettorale si è fino ad ora distinta per l’autorappresentazione di candidati e liste, nell’assenza imbarazzante di contenuti e di proposte. Adesso Trieste invece, forte di un programma scritto da oltre 100 persone e approvato dall’associazione già a maggio, fa oggi un importante passo avanti indicando le priorità per un’inversione di rotta che rilanci la città, con una visione proiettata al 2031 e oltre».

Hanno esordito così Riccardo Laterza, candidato Sindaco di Adesso Trieste, e Giulia Massolino, Capolista al Consiglio Comunale, alla conferenza stampa che apre ufficialmente la campagna elettorale di AT in vista del voto che vedrà i triestini al voto per il primo turno il 3 e 4 ottobre.

«Siamo dalla parte dei moltissimi cittadine e cittadini che vogliono mandare a casa questa amministrazione rappresentata da Dipiazza e dalla sua Giunta.  Ma non rinunciamo a farlo nel miglior modo possibile, portando il cambiamento in profondità – hanno sottolineato Laterza e Massolino. Qualcuno si culla ancora nell’idea che basti il totem della lotta a Dipiazza a giustificare la somma alla rinfusa di sigle, storie personali e traiettorie politiche divergenti, senza reali prospettive di rinnovamento. Invece è arrivato il momento di osare: il gioco di essere d’accordo con tutti per non decidere nulla non regge più. Una larga porzione di elettorato troppo spesso disillusa e quindi propensa a disertare il voto, non è più disposta a dare semplicemente il suo voto ‘contro’. Noi vogliamo dare voce a questa maggioranza attraverso proposte che indichino precise scelte di campo nella direzione della sostenibilità ambientale, della lotta alla crisi climatica, dell’equità sociale, dell’inclusione sociale, della cultura diffusa e della dignità del lavoro».

In chiusura Riccardo Laterza e Giulia Massolino hanno stigmatizzato le avvisaglie di un tentativo di polarizzazione dello scontro politico che punti a escludere Adesso Trieste dai confronti pubblici tra i candidati a Sindaco. « Sebbene siamo stati i primi a presentare pubblicamente il nostro programma, finora non è stato possibile per Adesso Trieste partecipare a un dibattito con gli altri candidati a Sindaco. Abbiamo invitato Roberto Dipiazza e Francesco Russo a un confronto sui temi del sociale, ma hanno declinato, solo Alessandra Richetti si è data disponibile. Speriamo si tratti solo di equivoci e che non si voglia impedire ai cittadini di conoscere in modo chiaro le proposte in campo per deliberare secondo coscienza. Il voto deve essere un esercizio di libertà – hanno concluso – che in particolare al primo turno può dare forza a energie e proposte nuove, quelle che maggiormente rappresentano le elettrici e gli elettori: non è il momento di accontentarsi del meno peggio». 

I punti più qualificanti della proposta politica di AT per la Trieste del 2031 sono stati selezionati dalle iscritte e dagli iscritti tra quelli presenti nel Programma consultabile integralmente qui:

  • DIGNITÀ DEL LAVORO: una nuova responsabilità sociale nel pubblico e nel privato

Negli appalti pubblici la logica del massimo ribasso favorisce lo sfruttamento di chi lavora. Adesso Trieste introdurrà criteri di selezione in sede di presentazione dei bandi che promuovano la tutela del lavoro, la sua continuità occupazionale, contrattuale, nonché la garanzia di una retribuzione equa e dignitosa e  contrasterà il lavoro irregolare nei pubblici esercizi e nel settore del turismo, facendosi garanti della continuità e stabilità occupazionale e contrattuale negli appalti. 

  • UNA NUOVA IDEA DI MOBILITÀ: TRAM, BICI, PEDONI – Strade più vivibili e sicure

Pedonalità, ciclabilità, trasporto pubblico e sicurezza sono i 4 aspetti su cui intende agire AT. Una prima idea è introdurre una tariffazione gratuita dei servizi di trasporto pubblico locale per gli studenti e ridotta per le famiglie. Con lo stesso finanziamento richiesto dalla giunta Dipiazza per l’inutile e dannosa ovovia, AT propone la costruzione di una moderna rete di tram, che in 5 minuti colleghi la Stazione a piazza Foraggi. Un primo passo verso una rete di trasporto pubblico su ferro più ampia, che preveda almeno 2 linee di tram: una costiera da Barcola a Campo Marzio e una dalla Stazione a Borgo Sergio, estensibile poi da Sistiana a Capodistria.

  • PORTO VECCHIO E BUONA OCCUPAZIONE – Invertire il crollo demografico di Trieste creando occupazione di qualità per i giovani, con un parco eco-produttivo in Porto Vecchio 

Le scelte politiche in campo urbanistico della Giunta Dipiazza difendono un modello di sviluppo che appartiene al passato e non più sostenibile, esclusivamente incentrato sul mercato immobiliare e sull’erogazione di servizi, giocato al ribasso sul costo del lavoro.  AT creerà in Porto Vecchio un parco eco-innovativo, che combini ricerca, impresa e residenzialità, grazie a un percorso di progettazione partecipata, coinvolgendo mondo della ricerca, mondo imprenditoriale, Autorità portuale e altri portatori di interesse con l’obiettivo di definire le condizioni per l’insediamento di nuove attività economiche ad alto tasso tecnologico e improntate alla sostenibilità. 

  • MICROAREE E SERVIZI A MISURA DELLE PERSONE  – Una città che non lasci indietro nessuno

AT considera il progetto Habitat Microarea un’eccellenza a livello nazionale, per questo intende potenziare la presenza sul territorio di professionisti adeguatamente formati per agevolare lo sviluppo di comunità, restituendo all’Amministrazione comunale la regia del mandato educativo e assistenziale. Adesso Trieste svilupperà i progetti nelle Microaree verso una direzione di apertura a tutta la città, dalle periferie al centro di interesse, evitando dinamiche di chiusura delle periferie in loro stesse.

  • PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO – Estendere gli spazi di partecipazione con la riforma delle Circoscrizioni e l’istituzione delle Case di quartiere e dei Laboratori di cittadinanza

Trieste è governata a porte chiuse, senza tenere conto delle reali esigenze e aspirazioni di quanti abitano, studiano e lavorano in città. AT intende ripensare il decentramento amministrativo come un sistema di spazi di rappresentanza e di aggregazione dove esercitare i propri diritti e influenzare le scelte che riguardano il proprio quartiere. Realizzare dei laboratori di cittadinanza dove, su base territoriale, vengono impiegate delle risorse per trasformare i luoghi in cui si vive e si lavora. Attribuire alle Circoscrizioni maggiori funzioni deliberative e amministrative. Istituire delle case di quartiere che promuovano cultura e attività di animazione territoriale per tutti a tutte le età.  

  • RIFIUTI ZERO – Proteggiamo l’ambiente creando opportunità 

Il miglior rifiuto è quello non prodotto. Va ridotta la produzione di rifiuti attraverso incentivo di prodotti sfusi e vuoto a rendere. I cittadini devono essere protagonisti di questo cambiamento realizzando un sistema di raccolta, riutilizzo e riciclo diffuso e su misura quartiere per quartiere. Ciò porterà alla realizzazione di una filiera del riciclo che creerà alcune centinaia di posti di lavoro, trasformando i rifiuti in risorsa. L’obiettivo è arrivare entro il 2031 a dimezzare la produzione di rifiuti e a differenziare il 95% di quelli prodotti, con benefici per i cittadini che vedranno una conseguente riduzione sulla tassa dei rifiuti.

  • UNA CITTÀ PIÙ VERDE E PIÙ SANA – Alberi come infrastruttura su cui investire

AT realizzerà un Piano Strategico dell’infrastruttura verde, per definire interventi di sviluppo e valorizzazione del verde urbano e periurbano in un orizzonte temporale medio-lungo. Un obiettivo è creare due nuovi parchi urbani che rappresentino uno spazio pubblico curato, sicuro e vivo. Sarà individuato almeno uno spazio idoneo per ogni rione, in cui installare orti urbani. In ogni rione dovrà esserci almeno un’area verde o un giardino pubblico gestito in comune tra l’Amministrazione e associazioni di cittadini. Cinque scuole saranno selezionate per interventi dimostrativi di rinverdimento delle facciate.

  • RIPUBBLICIZZAZIONE DEI SERVIZI LOCALI – Un nuovo protagonismo civico nella gestione dei servizi

AT intende dare avvio a un processo di ripubblicizzazione dei servizi pubblici (come l’acqua) attraverso la costituzione e introduzione di comitati di lavoratori e di cittadini all’interno dei CDA aziendali. Tali consigli di lavoro valuteranno le strategie aziendali, le decisioni di localizzazione, le condizioni lavorative e gli impatti che le decisioni avranno sul lavoro e sull’ambiente, secondo un modello che implica il superamento della semplice delega alle istituzioni a favore di una partecipazione popolare diretta.

  • CITTÀ CHE EDUCA – Attenzione a tutti, a cominciare dai giovani

AT incrementerà la rete di servizi educativi in modo da promuovere una comunità educante che si faccia carico dello sviluppo armonico e integrale di tutti i suoi cittadini, a cominciare da quelli più giovani. At intende rilanciare il patrimonio storico ed unico dei Ricreatori spazio privilegiato per le bambine e i bambini dove praticare il gioco libero, sperimentare le relazioni sociali, provare la propria autonomia e scoprire i propri talenti e reinserire la figura degli educatori di strada che opereranno appoggiandosi alle Microaree, andando a lavorare con i ragazzi direttamente nei loro luoghi informali di aggregazione sostenendoli nel loro progetto di vita.

  • LA CITTÀ DEI 15 MINUTI – Uno spazio urbano alla portata di tutte e tutti

Una città in cui tutti i servizi alla persona (scuole, negozi, centri civici, luoghi di aggregazione, spazi verdi) siano raggiungibili in massimo 15 minuti a piedi o in bicicletta. Un’idea di città come unione di tante comunità, una vita dai ritmi più naturali, promuovendo stili di vita sani, costruendo comunità, vivendo gli spazi urbani e rendendoli quindi più sicuri. Saranno riqualificate e ampliate le piazze rionali, promossi il commercio diffuso e di prossimità, la diffusione dei servizi, dotando i rioni di centri polifunzionali, con spazi per biblioteche, emeroteche, luoghi ad uso delle associazioni, cinema, piscine, parchi urbani. 

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