Movimento civico per Trieste - Programma

Una nuova bellezza del vivere urbano: una città più verde, più intelligente, più sana

Riunione conviviale nel bosco con tavoli da picnic e persone in radura.

IMPEGNO 1 – Rinverdiamo la città 

Promuoviamo interventi diffusi di “rinverdimento” della città, convertendo aree cementificate, grigie e impermeabili in zone verdi. Una diffusa realizzazione di coperture e pareti vegetali (tetti e pareti verdi) può contribuire in misura significativa alla riduzione del fabbisogno energetico degli edifici, a ridurre le emissioni di anidride carbonica e alla mitigare le ondate di calore. Si tratta di obiettivi sempre più urgenti da raggiungere viste le proiezioni climatiche future. Attraverso il rinverdimento infine riutilizziamo e rigeneriamo edifici e spazi verso un uso nuovo, più creativo e sostenibile.

COSA FAREMO 

  • Intendiamo decuplicare i metri quadri di tetti e pareti verdi architettonicamente integrati negli edifici di Trieste, attraverso interventi sperimentali di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio comunale e la promozione di analoghi interventi sugli edifici privati;
  • Finanzieremo interventi di de-pavimentazione delle aree grigie pubbliche e incentiveremo interventi analoghi nelle proprietà private;
  • Selezioneremo cinque scuole per interventi dimostrativi di rinverdimento delle facciate.

IMPEGNO 2 – Programmiamo lo sviluppo del verde pensando a lungo termine  

Crediamo che sia ora di avere strumenti di pianificazione integrati, all’avanguardia  e orientati al lungo termine per gestire lo straordinario e diversificato patrimonio verde di Trieste. All’interno delle aree verdi urbane e periurbane del Comune, infatti, ricadono boschi carsici, molti dei quali sono aree naturali protette, parchi agricoli, parchi e giardini storici, coperture verdi, alberature dei viali. Proponiamo  strumenti di formazione per amministratori, tecnici e responsabili delle attività operative del Comune per fare sì che il lavoro quotidiano di progettazione favorisca la connessione delle aree verdi urbane e periurbane, promuova la biodiversità e si prenda cura delle aree incolte, che rappresentano un terzo del verde del Comune. 

COSA FAREMO

  • Scriveremo e attueremo il “Piano strategico dell’infrastruttura verde”, per definire interventi di sviluppo e valorizzazione del verde urbano e periurbano in un orizzonte temporale medio-lungo.
  • organizzeremo gli uffici comunali favorendo una maggiore integrazione delle competenze, facendo evolvere l’attuale “Servizio strade e verde pubblico” in un nuovo “Servizio  Verde, Parchi e Agricoltura Urbana”.
  • AT istituirà un registro dei terreni pubblici e privati incolti all’interno del Comune, invitando i proprietari a metterli temporaneamente a disposizione di quanti ne facciano richiesta per (ri)metterli in produzione. 

IMPEGNO 3 – Adottiamo nuovi strumenti di conoscenza e gestione del verde 

Una corretta pianificazione del patrimonio arboreo cittadino è uno strumento necessario a garanzia della salute degli alberi stessi. Vogliamo fondare la realizzazione e manutenzione delle aree verdi e delle alberature sui principi della conservazione della biodiversità, della diversificazione del paesaggio, del contenimento di costi di manutenzione, privilegiando specie autoctone e specie in grado di fornire sostentamento e rifugio per la fauna urbana. Intendiamo valorizzare i 15 alberi monumentali riconosciuti all’interno del Comune e introdurre principi di economia circolare nella manutenzione del verde urbano, riusando e riciclando le risorse e minimizzando gli scarti. 

COSA FAREMO 

  • Promuoveremo percorsi formativi per il personale addetto alla manutenzione del verde per la diffusione di buone pratiche nella messa a dimora, ripristino, potatura e abbattimento delle piante.
  • Favoriremo l’utilizzo di sistemi informativi per la programmazione degli interventi di gestione del verde. Questi strumenti permettono di connettere tra loro banche dati e consentono di conoscere costantemente lo stato di salute delle piante, collegandolo alle variabili ambientali.
  • Renderemo più efficiente il servizio di gestione del verde con standard di qualità di facile controllo e costi competitivi, in coerenza con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) esistenti a livello nazionale. 
  • Introdurremo un regolamento per la progressiva eliminazione di prodotti diserbanti a base di glifosate in tutte le aree urbane.
  • Allestiremo in tutte le aree di verde pubblico con una superficie superiore a un ettaro una zona per la trasformazione dei residui derivanti da sfalci e potature leggere in ammendante, azzerando così i costi di trasporto e recupero.

IMPEGNO 4 – Connettività del sistema e mobilità nel verde

Gli spazi verdi devono essere messi a sistema e connessi per valorizzare le loro diverse funzioni (verde boschivo, sportivo, verde per il gioco dei bimbi, corridoio di mobilità) e per promuovere stili di vita sani.  AT intende creare all’interno della città e in collegamento con il Carso una rete di percorsi verdi e parchi lineari, un sistema utilizzabile da tutti i cittadini a piedi e in bicicletta per le attività quotidiane, come recarsi al lavoro e a scuola, al mercato o presso uffici pubblici o fare attività sportive. 

COSA FAREMO

  • Creeremo due parchi urbani che rappresentino uno spazio pubblico curato, sicuro e vivo all’interno di un contesto urbano innovativo e internazionale, in grado di evolvere insieme alla città.
  • Progetteremo la ri-cucitura  delle aree verdi, da quelle piccole di vicinato ai giardini e ai parchi, realizzando dei percorsi verdi e lineari che attraversino l’intera città (vedi Ecologia – Mobilità – Impegno 4).

IMPEGNO 5 – Orti e frutteti condivisi nei quartieri cittadini

AT intende favorire l’uso, anche attraverso varianti agli strumenti urbanistici, di terreni dell’area urbana e periurbana, in particolare terreni agricoli inutilizzati, aree industriali dismesse, terreni adibiti a verde pubblico, per la creazione di orti urbani di comunità, inclusi orti didattici e food forest (bosco commestibile) destinati all’autoconsumo. L’orto (e il bosco) in città non è solo un luogo di produzione, ma è anche luogo di socialità, condivisione, in grado di contribuire all’integrazione, al paesaggio urbano e alla biodiversità. 

COSA FAREMO 

  • In aggiunta ad aree già esistenti, individueremo almeno uno spazio idoneo per ogni rione dove installare orti urbani sufficienti a soddisfare le richieste di tutte le realtà interessate;
  • Supporteremo la progettazione e gestione partecipata di food forest attraverso la concessione gratuita di terreni pubblici inutilizzati ad associazioni di cittadini .

IMPEGNO 6 – Prendiamoci cura degli spazi verdi pubblici

Vogliamo coinvolgere associazioni, comitati e singoli nella progettazione e cura degli spazi verdi, soprattutto dei giardini abbandonati e delle aree verdi degradate, sperimentando nuovi modi di stare insieme, fare comunità e prendersi cura dei beni e del bene comune. Vogliamo sostenere e diffondere le buone esperienze già in atto affinché la crescita collettiva di consapevolezza porti a una cittadinanza attiva, capace di prendersi cura di strutture, spazi e servizi. L’obiettivo a lungo termine è favorire forme di dialogo e creare sinergie positive tra le diverse iniziative promosse dai cittadini e le politiche comunali per il verde urbano e convergere verso pratiche collaborative efficaci. 

Intendiamo istituire all’interno del Comune i Laboratori di Cittadinanza (vedi Partecipazione – Impegno 1) che faciliti la collaborazione e accresca il ventaglio di tecniche e strumenti a disposizione dei cittadini e dell’amministrazione.

COSA FAREMO 

  • Prevederemo in ogni rione almeno un’area verde o un giardino pubblico gestito in comune tra l’Amministrazione e associazioni di cittadini.
  • Promuoveremo percorsi di formazione per i cittadini per la manutenzione del verde pubblico e l’attivazione di laboratori.
  • Semplificheremo le procedure per l’“adozione” da parte di cittadini e associazioni di aree verdi pubbliche in cui organizzare anche attività ricreative o sportive. 
  • Faciliteremo forme di microimpresa sociale per la sostenibilità economica delle associazioni che si occupano della gestione dei giardini.
  • Favoriremo l’utilizzo di iniziative come il servizio civile, le borse lavoro e l’alternanza scuola-lavoro nella gestione delle aree verdi. 

IMPEGNO 7 – Tuteliamo la biodiversità urbana

Vogliamo promuovere la conoscenza e la consapevolezza della biodiversità in città. AT intende sostenere il lavoro del Museo di scienze naturali per la creazione di nuovi contenuti e di innovative modalità di fruizione e di racconto della biodiversità urbana. Assieme alle istituzioni regionali che si occupano di educazione ambientale come l’ARPA, e in collaborazione con le Università, i centri di ricerca e gli istituti di formazione formale e informale, intendiamo promuovere programmi di sensibilizzazione e di educazione sulla gestione e il controllo delle specie esotiche e invasive e sui loro potenziali impatti ecologici ed economici. 

COSA FAREMO 

  • Incentiveremo la diffusione di strumenti multimediali e guide alla biodiversità  urbana all’interno delle scuole e tra i cittadini.
  • Promuoveremo la conoscenza degli strumenti di citizen science per il censimento della biodiversità urbana e la consapevolezza sull’impatto delle specie esotiche.
  • Creeremo spazi di comunicazione destinati ai gruppi che si occupano di educazione ambientale e tutela dell’ecosistema urbano.
  • AT farà aggiornare l’atlante ornitologico urbano, strumento di monitoraggio della biodiversità importante per una corretta gestione delle aree verdi urbane.

IMPEGNO 8 – Ricucire la relazione verde tra carso, città e mare

Da sempre pastori, donne del latte e delle uova, pellegrini, contadini, naturalisti, alpinisti, mercanti sulle vie del sale e delle spezie, soldati, partigiani, cacciatori, geologi, carbonai hanno tracciato sentieri che connettono Trieste, l’altopiano e la costa. Vogliamo valorizzare quelle vie tuttora esistenti e ripristinare i tanti sentieri interrotti o abbandonati che collegano il mare al Carso e l’altopiano al centro città. Immaginiamo uno sviluppo armonico e sostenibile del territorio sull’esempio di chi va piano, del viandante, o di chi sceglie un turismo lento, senza auto e curioso di conoscere anche gli aspetti meno noti del territorio. Infine, vogliamo costruire un sistema che faccia dialogare comunità italiana e slovena nella promozione delle risorse sul territorio.

COSA FAREMO

  • Coinvolgeremo associazioni educative, ricreative, gruppi speleologici ed  escursionistici per un progetto integrato di valorizzazione,  manutenzione e cura dei sentieri minori tra la città e l’altopiano e tra l’altopiano e il mare. 
  • Faremo una mappatura dei sentieri e promuoveremo l’uso di app e mappe cartacee per imparare a conoscerli.
  • Promuoveremo progetti di apprendimento, conoscenza e rivitalizzazione delle piccole realtà culturali e produttive esistenti, rivolti alle scuole, ma non solo. 
  • Promuoveremo un progetto integrato di turismo e valorizzazione dei cammini, che ne metta in rilievo le peculiarità storiche, culturali e naturalistiche.
  • Sosterremo la creazione di un Centro informativo del Carso, contenitore plurilingue delle offerte alberghiere e dei progetti eno-gastronomici, culturali, escursionistici presenti nell’area carsica e incubatore di idee dei progetti dell’agenzia per lo sviluppo rurale Gal Carso. 

IMPEGNO 9 – Migliorare la convivenza con gli amici animali, per il benessere di tutte le specie (inclusa quella umana)

Una città vivibile deve essere tale sia per le persone che per gli animali, in linea con l’approccio One Health dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che prevede l’integrazione tra il benessere umano, animale e ambientale. 

A Trieste ci sono circa 22.500 cani ufficialmente registrati all’anagrafe canina, un numero enorme rispetto alle pochissime e mal attrezzate aree di sgambamento nei rioni cittadini. La presenza di un così alto numero di cani in città genera spesso conflittualità con i cittadini e lo scarso spazio a loro disposizione è poco rispettoso del loro benessere. Allo stesso tempo, sul territorio comunale sono registrate 600 colonie feline, sebbene i gatti selvatici siano un problema ecologico per il contesto urbano e l’obiettivo debba dunque essere quello di portarle a una graduale estinzione. 

Per quanto riguarda i selvatici, non pochi problemi sono legati al loro inurbamento (cinghiali, gabbiani, ratti), anche legato a un poco efficace sistema di raccolta dei rifiuti, i quali si trovano spesso al di fuori dei cestini, attirandoli. Inoltre è importante tutelare anche rondini e rondoni, le api, gli animali da impollinazione e i pipistrelli, in sinergia con il punto sulla biodiversità urbana (Impegno 7). 

COSA FAREMO

  • Intendiamo rivalorizzare le  aree cani esistenti e crearne una nuova per ciascun rione in cui non ci sia, attraverso un percorso di progettazione partecipata con la cittadinanza. Stringeremo degli accordi per nuove forme di cittadinanza attiva per la loro gestione.
  • Metteremo a disposizione sacchetti igienici per la raccolta delle deiezioni in tutte le aree cani.
  • Organizzeremo delle giornate di sensibilizzazione, coinvolgendo i padroni di cani riguardo alla pulizia delle deiezioni, il rispetto dell’animale e le buone pratiche di convivenza tra gli amici a quattro zampe e i cittadini.
  • Creeremo una app per la segnalazione delle deiezioni non raccolte, in modo che le guardie Eco-Zoofile sappiano dove il problema è più presente.
  • Miglioreremo la gestione dei rifiuti, riducendo il problema dell’inurbamento degli animali selvatici (vedi Rifiuti).
  • Ci cureremo delle colonie feline, attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione per ridurre la conflittualità con la popolazione, per incentivare le persone a prendersi cura delle colonie feline, in accordo con le associazioni animaliste; 
  • Sosterremo l’installazione di nidi artificiali a beneficio di rondini e rondoni, incentivando tale pratica soprattutto in caso di ristrutturazione delle facciate o dei tetti degli edifici urbani;
  • Prevederemo nel piano di gestione del verde la piantumazione di specie melliflue per tutelare il benessere di api e impollinatori, disincentivando nello stesso tempo l’uso di pesticidi;
  • Combatteremo lo sfruttamento degli animali, ad esempio scoraggiando l’attendaggio dei circhi che esibiscono animali tramite un aumento della Tari.