Movimento civico per Trieste - Programma

Energia pulita, ricchezza per tutti

Lampadina di vetro nell’erba verde, simbolo di energia pulita e sostenibilità.

Gli obiettivi dell’Unione Europea per il 2030 tenderanno alla riduzione del 55% delle emissioni di gas serra e Trieste ha già sottoscritto il “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” che adotta gli obiettivi EU 2030 (oltre alla riduzione dei gas serra raggiungere una quota almeno del 32% di energia rinnovabile e un miglioramento almeno del 32,5% dell’efficienza energetica) e un approccio integrato alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. 

Per raggiungere questi ambiziosi risultati sarà indispensabile ripensare interamente il modo in cui consumiamo e produciamo energia. L’amministrazione comunale potrà e dovrà promuovere il cambiamento, stimolando e agevolando la nascita di comunità energetiche diffuse sul territorio come strumento di democratizzazione dell’energia e di lotta alla povertà energetica, creando ricchezza per i cittadini e proteggendo l’ambiente. 

La creazione di comunità energetiche consentirà anche di creare socialità, connessioni, inclusione, partecipazione. Alla produzione pulita di energia corrisponderà ovviamente una riduzione nei consumi, tramite la riqualificazione energetica degli edifici su base rionale.

IMPEGNO 1 – Produciamo la nostra energia

Con Adesso Trieste l’amministrazione comunale avrà un ruolo attivo nella promozione di questo cambiamento, diventando essa stessa produttrice di energia pulita, mappando gli edifici pubblici adatti a ospitare piccoli impianti di pannelli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, aprendo degli sportelli diffusi che forniscono informazione e una guida sulla produzione di energia sul territorio comunale per poi allargarsi a forme di cooperazione con i comuni vicini. 

Queste azioni coordinate porteranno alla realizzazione di comunità energetiche diffuse in particolare nei quartieri popolari, per aumentare la consapevolezza nel consumo e produzione di energia pulita, costruire comunità e ridurre le disuguaglianze sociali.

COSA FAREMO

  • Creeremo uno sportello itinerante di supporto alla creazione di comunità energetiche (ad esempio all’interno delle Microaree o dei centri civici, in abbinamento con eventi rionali)
  • Mapperemo gli edifici pubblici adatti a ospitare piccoli impianti di pannelli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia
  • Metteremo a disposizione le coperture degli edifici di proprietà del Comune per progetti di solare collettivo
  • Amministrazione energeticamente pulita: almeno la metà dell’energia consumata dagli edifici di proprietà comunale sarà prodotta da fonti rinnovabili.
  • Realizzeremo un piano industriale (business plan) per valutare la sostenibilità economica di costituire una nuova società municipalizzata per la produzione di energia sostenibile prendendo spunto dalle esperienze di Amburgo e Barcellona.

IMPEGNO 2 – Consumiamo meno energia

L’energia più sostenibile è quella non consumata, per questo è fondamentale mettere in campo azioni coordinate per ridurre il consumo di energia. 

Adesso Trieste applicherà e svilupperà azioni per incontrare gli obiettivi emersi dal PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima del Comune di Trieste) e si impegnerà a promuovere piani di risparmio del consumo energetico in tutti gli edifici comunali, oltre a incentivare questi cambiamenti anche negli edifici privati. 

Un punto fondamentale del nostro programma, sviluppato nell’impegno 1 del programma Verde, ma importante nei benefici che porterà sul piano energetico è il forte rinverdimento della città per mitigare le isole di calore urbana riducendo così il ricorso ai condizionatori nei mesi estivi per la riduzione della temperatura all’interno degli edifici.

COSA FAREMO

  • Svilupperemo un piano per il risparmio energetico in tutti gli edifici comunali, per dare l’esempio nell’avvio di un percorso di confronto con le altre istituzioni pubbliche e private;
  • Costituiremo uno sportello itinerante per il risparmio energetico  che vada a incontrare le richieste della cittadinanza direttamente nei rioni, da abbinare a progetti di sensibilizzazione nelle scuole e ricreatori, anche tramite didattica non convenzionale;
  • Avvieremo un tavolo di confronto con gli operatori economici per l’efficientamento energetico e per il miglior utilizzo degli impianti di riscaldamento/condizionamento negli uffici e nei locali commerciali pubblici, anche per ragioni legate alla salute e al benessere;
  • Attraverso il rinverdimento, punteremo alla riduzione delle ondate di calore estivo e dunque alla limitazione dell’uso dei condizionatori
  • Applicheremo forme di incentivi (rendendo ad esempio attuative le premialità già previste dal Piano Regolatore Generale) per i privati che migliorano l’efficienza energetica dei loro edifici;
  • Avvieremo una progettazione energetica pionieristica per l’area del Porto Vecchio, che diventerà un esempio europeo nella gestione energetica dell’ambiente urbano, valutando anche lo studio di nuove possibili alternative come la geotermia.