Campagna

Turismo: Alta Tensione Abitativa

La forte crescita delle presenze turistiche nelle sue tipologie tradizionalmente più specifiche per Trieste – turismo crocieristico, congressuale, leisure o esperienziale – comporta delle criticità relative alle reali ricadute sul territorio. Una di queste criticità riguardano gli alloggi cittadini, dove sempre più forte è il fenomeno degli affitti brevi che riempiono il centro di turisti e lo svuotano da triestini e studenti, rendendo gli affitti insostenibili.

La concorrenza della locazione breve alle strutture alberghiere e b&b registrate (fenomeno ormai diffuso a livello nazionale e non solo) con forme di abusivismo ed evasione fiscale. Il DL 50/2017 già norma alcuni aspetti del fenomeno nei centri storici, come un limite massimo di giorni di affitto, l’affitto massimo di 4 appartamenti di uno stesso proprietario per periodo d’imposta, etc.

Un DL previsto entro il 2023 dovrebbe integrare/emendare nei capoluoghi delle città metropolitane e nei comuni classificati dall’Istat “a vocazione turistica” alcune norme come  codice identificativo nazionale dell’unità immobiliare con banca dati, norme igienico sanitarie più stringenti, limite minimo della permanenza di uno stesso ospite di 2 notti, etc.

Nella Legge di bilancio 2024 è previsto che la cedolare secca passi dall’attuale 21% al 26%, ma solo sugli affitti inferiori ai 30 giorni e solo dal secondo appartamento, e che sia istituito il codice identificativo nazionale.

L’affitto breve per finalità turistiche ha però anche forti ricadute sulla disponibilità di alloggi per residenti, lavoratori occupati non residenti, studenti. In alcune città infatti l’affitto breve è stato vietato in precise aree cittadine, come i centri storici, e/o in caso di carenza di alloggi per affitti lunghi, o comunque normato con limiti di un numero massimo di mesi in un anno da destinare all’affitto breve.

Proprio in questo contesto abbiamo aderito alla rete nazionale Alta Tensione Abitativa  “che propone una regolamentazione nazionale che consegni ai Comuni uno strumento concreto per limitare la diffusione incontrollata delle locazioni brevi, al fine di salvaguardare la residenzialità.”

Come Assemblea Economia di Adesso Trieste riteniamo necessario iniziare un percorso di comprensione del fenomeno a Trieste e che vada ad elaborare una proposta per regolamentarlo, partendo dall’esperienza di altre città.

Entro quando:

4 mesi – creazione di un report sul fenomeno degli affitti brevi a Trieste

1 anno – costruzione di un pacchetto di proposte per il diritto alla casa e contro la speculazione per il Comune di Trieste

Come puoi dare una mano: per attivare questo gruppo di lavoro e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati è necessario raccogliere persone che abbiano idee e voglia di approcciare il problema in maniera creativa ma strutturata, intraprendendo attività di mappatura, comprensione delle normative, e capacità di coinvolgere le persone all’elaborazione di proposte per regolamentare il fenomeno degli affitti brevi a Trieste.