TACA*BANDA

Gente della Piazza: Pratiche creative di cura interculturale

Proponente
Collettivo Khandwalarm - gruppo informale
Territorio
Trieste
Anno
2026
Stato di approvazione
contributo richiesto
Contributo richiesto
650€

Piazza Libertà costituisce la principale porta d’accesso alla città per chi arriva a Trieste, ed è uno dei pochi luoghi urbani in cui convivono quotidianamente residenti e persone in movimento lungo la rotta balcanica. Si configura come uno spazio in cui persone con esperienze di vita molto diverse condividono concretamente lo stesso spazio pubblico, e dove ogni sera realtà come Linea d’Ombra, Fornelli Resistenti, ICS e numerose altre associazioni vi prestano attività di accoglienza, solidarietà e relazione. Nel giugno 2026 il Comune di Trieste ha stanziato 1,2 milioni di euro per la realizzazione di una recinzione destinata a limitarne l’accesso e la permanenza. In questo contesto, la prospettiva di una trasformazione fisica della piazza rende ancora più urgente riflettere sul suo valore civico e sulla possibilità di continuare a viverla come bene comune aperto, accessibile e condiviso. Il progetto nasce dalla convinzione che il valore di uno spazio pubblico è radicato nell’esperienza concreta di chi lo abita. Attraverso attività aperte e facilmente accessibili, occasioni di incontro, gioco, arte, creatività e convivialità, il progetto vuole contribuire a restituire un’immagine della piazza come luogo vissuto, generativo e inclusivo, mostrando come uno spazio pubblico possa produrre relazioni, cultura e senso di appartenenza quando viene abitato collettivamente. Allo stesso tempo, si pone l’obiettivo di rafforzare e valorizzare una rete invisibile di cooperazione cittadina già esistente. Con la prospettiva della recinzione di Piazza Libertà, il progetto si pone, inoltre, il problema di cercare parallelamente un nuovo spazio comune che possa raccogliere le stesse pratiche di solidarietà e proporne di nuove. Si è immaginato, a questo proposito, allo spazio di Largo Santo o, in alternativa, a luoghi interni all’area di porto vecchio, come per esempio la piazza di fronte alla centrale idrodinamica.