TACA*BANDA

Piccolo Photovoice Onirico

Proponente
Piccolo Cinema Onirico - gruppo informale
Territorio
Trieste
Anno
2026
Stato di approvazione
contributo richiesto
Contributo richiesto
1.000€

Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di un laboratorio di Photovoice da svolgersi in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Barcola. Il progetto nasce all’interno dell’esperienza di Piccolo Cinema Onirico, che dal 2022 organizza laboratori di cinema del reale partecipato nei luoghi caratterizzati da fragilità e/o marginalità sociale, tra cui i CSM della regione.
L’obiettivo generale del nostro collettivo è quello di promuovere modelli di cura basati sulla (ri)connessione col reale, promuovendo la partecipazione attiva delle persone con sofferenza psichica, il superamento dello stigma e una integrazione tra servizi sanitari e tessuto sociale del territorio.
Il motivo per cui abbiamo scelto il Photovoice e il CSM di Barcola è quello di coinvolgere le/gli utenti attraverso un percorso laboratoriale di fotografia partecipata che consenta loro di raccontare, con immagini e parole, la memoria del quartiere in cui vivono, come anche il proprio punto di vista sugli spazi che attraversano, sulla quotidianità e sulle relazioni che la abitano.
In questo scenario, pare felice la scelta del Photovoice come strumento – compreso nel filone di studi inerente alla ricerca-azione partecipata – partecipativo e comunitario, in cui fotografia, narrazione e memoria si uniscono per dare voce a chi vive condizioni di marginalità.
Gli strumenti utilizzati saranno camere digitali/smartphone. Il laboratorio è pensato su sei incontri di gruppo – tre a settimana per due settimane – guidati da due/tre formatori esperti in cui si avvicendano momenti di teoria base della fotografia, esercizi guidati (e non) per le strade e negli spazi del quartiere che ospita il CSM, momenti di rielaborazione narrativa e discussione collettiva delle immagini.
Prevediamo infine un incontro conclusivo, a laboratorio finito, che preveda una “doppia” restituzione dei lavori alla cittadinanza: una fanzine autoprodotta che unisca fotografia e parola scritta e che rimane ai/alle partecipanti e l’allestimento di una mostra finale da inaugurarsi con serata evento dedicata.