TACA*BANDA
Il tempo del dialogo. Cerchi di ascolto e parola su noi stesse, le relazioni, il mondo
- Proponente
- L'Albero della Pace - gruppo informale
- Territorio
- Trieste
- Anno
- 2026
- Stato di approvazione
- contributo richiesto
- Contributo richiesto
- 249€
L’iniziativa si propone di portare il dialogo all’interno della scuola secondaria di secondo grado. Il dialogo, come lo intendiamo in questo progetto, è un incontro tra persone – in particolare studenti e studentesse – che, accompagnate da un facilitatore, esplorano la possibilità di pensare assieme, in modo cooperativo, affrontando tematiche rilevanti da un punto di vista allo stesso tempo personale e sociale.
L’obiettivo del progetto è valorizzare tra studenti e studentesse i seguenti aspetti:
– l’ascolto di sé;
– l’ascolto delle altre persone;
– la capacità di riflettere cooperativamente;
– la responsabilità che nasce da una visione sistemica della realtà, in cui sentiamo che la voce di ognuno e ognuna di noi è importante in questo mondo in crisi, in cui vediamo come nel piccolo, a partire dalla quotidianità, possiamo essere agenti di cambiamento.
L’ambito di azione è quello della scuola secondaria di II grado, luogo fondamentale per l’educazione delle nuove generazioni. In questo contesto, ciascuno dei valori citati nel bando all’art. 4 comma 1 può trovare spazio nei dialoghi che verranno proposti.
Un dialogo infatti è un ambiente protetto in cui, nell’ascolto di sé e dell’altro, è possibile conoscere sé stessi e sé stesse (punto c, diffusione della conoscenza).
L’ascolto di sé e dell’altro è inoltre indispensabile per una riflessione davvero condivisa e libera dall’autorità, e, dunque, per la cooperazione e l’autorganizzazione sociale (punto b e d).
Saper ascoltare le altre persone significa anche sospendere le proprie certezze per entrare davvero in contatto con chi siede di fianco a noi, dando spazio alle sue idee, al suo sentire e ai suoi vissuti (punto b, valorizzazione delle differenze e lotta alla discriminazione).
Infine, sentire di essere parte di questo mondo interconnesso, e sperimentare l’interconnessione reciproca sulla piccola scala del dialogo, può contribuire a risvegliare l’empatia necessaria per ogni azione volta a promuovere la giustizia sociale e ambientale (punto a).