TACA*BANDA
Tour de Trst – ciclofficina popolare di comunità. Cargo bike bene comune!
- Proponente
- Scontrosa Graziella - gruppo informale
- Territorio
- Trieste, Sgonico
- Anno
- 2026
- Stato di approvazione
- contributo assegnato
- Contributo richiesto
- 1.000€
Tour de Trst nasce per far crescere e conoscere la ciclofficina popolare Scontrosa Graziella, esperienza informale nata dal basso, dalle necessità e dalle risorse dirette di persone che cooperano per condividere strumenti, competenze e pratiche di cura della bicicletta e delle persone. La ciclofficina svolge attività gratuita di autoriparazione, insegnamento, cultura della bici e del riuso, diventando anche luogo di inclusione e discussione politica e civica.
Contesto. Trieste è una città complessa per la mobilità ciclabile: salite, traffico intenso, mezzi pesanti anche in aree centrali, scarsità di percorsi sicuri, criticità nei servizi di noleggio e incidenti anche gravi rendono fragile l’uso quotidiano della bicicletta.
Obiettivi. Il progetto intende promuovere la ciclofficina come pratica concreta di partecipazione cittadina, mutuo apprendimento e giustizia sociale e ambientale. Vuole condividere uno sguardo politico-civico sulla città: chi può muoversi in sicurezza, chi occupa lo spazio urbano, quali tecnologie restano nelle mani delle persone e quali generano dipendenza. L’obiettivo finale è costruire ponti tra cittadine, cittadini, associazioni e gruppi del territorio, lasciando alla comunità competenze, relazioni e una cargo bike come bene comune.
Strumenti. Il percorso si sviluppa come un tour cittadino a tappe, in diversi luoghi simbolici di Trieste, con il supporto operativo di Mittelab APS nella fase di costruzione della Cargo. Sono previsti momenti di ciclofficina aperta, workshop e talk su rigenerazione, riuso, obsolescenza programmata, diritto alla riparazione, tecnologie aperte, elettrificazione accessibile e uso responsabile delle batterie. L’arrivo “visibile” sarà la costruzione collettiva di una cargo bike condivisa, riparabile e potenzialmente predisposta all’elettrificazione, utile per portare la ciclofficina in piazza, sostenere iniziative associative, facilitare piccoli trasporti di quartiere e rafforzare pratiche di cooperazione urbana.