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Ex Fiera: un progetto che rischia di peggiorare la qualità della vita di Montebello

Nella mattinata di oggi Adesso Trieste ha presentato le proprie considerazioni e proposte in relazione al Piano Attuativo dell’ex Fiera, che sarà discusso lunedì in Consiglio Comunale a fronte della richiesta formulata dalle forze di opposizione, primo firmatario il Consigliere Laterza.

Rendering di rigenerazione urbana costiera con edificio moderno, spazi verdi e vista mare

Nella mattinata di oggi Adesso Trieste ha presentato le proprie considerazioni e proposte in relazione al Piano Attuativo dell’ex Fiera, che sarà discusso lunedì in Consiglio Comunale a fronte della richiesta formulata dalle forze di opposizione, primo firmatario il Consigliere Laterza.

Proprio Laterza introduce la questione: «Quella dell’ex Fiera è l’ennesima vicenda urbanistica nella quale l’interesse pubblico, con il passare del tempo, si è sostanzialmente dissolto. Nel 2017, quando MiD acquistò l’area, era prevista l’edificabilità del 35% della superficie complessiva e una destinazione residenziale per almeno il 30% dei volumi, oltre che parcheggi pubblici: in sostanza un mix equilibrato di funzioni, con attenzione alla qualità della vita del rione e della relazione con gli altri grandi contenitori come l’ex Caserma di Via Rossetti. La variante del 2020 ha aumentato l’edificabilità al 75% dell’area e cambiato la destinazione d’uso a prevalentemente commerciale. Come insegnano le recenti vicende dell’urbanistica milanese, non si può confondere l’interesse di un singolo imprenditore con l’interesse pubblico».

Federico Monti, Portavoce di Adesso Trieste, aggiunge: «Il passaggio di proprietà tra MiD e Commercianti Associati (CONAD) è emblematico della poca serietà del precedente proprietario. L’intavolazione è avvenuta a novembre 2024, ma la comunicazione ufficiale di subentro al Comune è stata effettuata soltanto a fine marzo 2025. Anziché fare grandi proclami e attribuirsi meriti per l’arrivo di questo o quell’imprenditore immobiliare in città, l’Amministrazione farebbe bene a prestare maggiore attenzione alla serietà e all’affidabilità di chi bussa alle porte del Comune: pensiamo anche a quello che potrà avvenire nell’area dell’ex Silos».

«L’area di Montebello è una delle tante zone ignorate dalla Giunta Dipiazza, molto concentrata sul salotto buono della città. Si tratta di un’area che ha già subito la chiusura della Galleria o la realizzazione della pista ciclabile di Viale D’Annunzio sul marciapiede. Anche quello dell’ex Fiera è un progetto calato dall’alto sul rione e senza legami con i bisogni del territorio – aggiunge Kevin Nicolini, Consigliere Comunale di Adesso Trieste -. Sempre in merito alla ciclabilità, proporremo di individuare soluzioni alternative alla prosecuzione della ciclabile sul marciapiede anche in Viale Ippodromo, e consideriamo importante individuare un percorso per le bici, attualmente non previsto, anche nella nuova Via Rossetti a doppio senso, anche per connettere il nuovo campus scolastico dell’ex Caserma».

«L’evaporazione dell’interesse pubblico è particolarmente evidente nel caso dei parcheggi – sottolinea Riccardo Laterza -. Nonostante la variante del 2020 prevedesse l’incremento di 150 parcheggi pubblici a servizio del rione, il bilancio complessivo del numero di stalli disponibili dopo la realizzazione del PAC è negativo. L’area perderà complessivamente 48 parcheggi, e più nel dettaglio: 123 parcheggi persi in Piazzale De Gasperi, 43 in via Rossetti, 32 in via Settefontane, appunto solo parzialmente compensati dai 150 nuovi parcheggi sul tetto della nuova struttura. Alla luce di questi numeri risulta essenziale trovare una formula per convenzionare i 1250 parcheggi del centro commerciale, che viceversa potrebbero rimanere mezzi vuoti».

Conclude Barbara Chiarelli, Portavoce di Adesso Trieste: «Tra gli aspetti negativi evidenziati anche in sede circoscrizionale, c’è il nuovo assetto di Piazzale De Gasperi e Piazza Foraggi. Sulla prima, riteniamo che sia importante garantirne la fruibilità anche nelle ore serali, soprattutto d’estate, essendo già oggi un punto di riferimento importante per il rione: da questo punto di vista ci sembra opportuno superare l’attuale previsione di una recinzione in tutta l’area, limitandola soltanto alle aree giochi. Inoltre, rispetto all’arredo urbano riteniamo sarebbe importante coinvolgere nuovamente la popolazione giovanile che, nell’ambito del progetto PART-Y, aveva formulato delle proposte per rendere l’area maggiormente accogliente. Su Piazza Foraggi, invece, è importante evidenziare che le soluzioni progettuali non sono attualmente finanziate: tuttavia, anche in questo caso, ci sembra importante garantire che la piazza sia riprogettata in maniera più conforme alle esigenze di chi la frequenta, con giochi e strutture per l’aggregazione; infine, riteniamo importante che si confermi la presenza del mercato rionale».