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Il Comune metta a bilancio i finanziamenti per l’area verde di via Flavia
Sabato 7 dicembre Adesso Trieste ha dato appuntamento ai residenti del rione davanti all’area verde abbandonata e transennata da decenni tra via Flavia e Strada Vecchia dell’Istria, per informarli sui motivi della situazione di stallo che si è creata e discutere delle azioni da intraprendere.
«Dopo la progettazione partecipata avviata da ATER nell’estate del 2022 e la presentazione del progetto definitivo nel dicembre 2022, tutti i residenti speravano che finalmente si procedesse spediti alla riqualificazione dell’area abbandonata e degradata da 20 anni – fa sapere Riccardo Laterza, consigliere comunale di AT –. La prima tranche regionale di finanziamento al Comune, ma gestito da ATER, copriva i costi stimati inizialmente, ma il Comune, che è proprietario dell’area, non ha mai messo a bilancio i 600.000 euro aggiuntivi che servono per avviare finalmente i lavori.»
«I cittadini che vivono in periferia – continua Deborah Borca, coordinatrice del gruppo di lavoro AT sul verde – hanno gli stessi diritti degli altri ad avere spazi pubblici di qualità, soprattutto in un rione come Valmaura e via Flavia, attraversato da importanti assi viari, dove non esistono vere e proprie piazze e dove lo spazio urbano sembra progettato unicamente per le auto. Il giardino, se fosse riqualificato, potrebbe accogliere le famiglie con bambini, considerato che poco distante ci sono tre scuole e un ricreatorio, ma anche gli anziani del rione. Il progetto definitivo dell’ATER aveva infatti recepito gran parte delle indicazioni dei residenti che avevano partecipato agli incontri due anni fa: erano previsti uno skatepark, un chiosco, un piccolo anfiteatro per gli spettacoli, un’area fitness, un campetto da basket e un’area giochi.»
«Considerata la situazione di stallo che si è creata – dichiara Iulia Daniela Negru, consigliera AT in Settima Circoscrizione –, ci muoveremo a livello istituzionale, presentando delle interrogazioni all’assessore competente in Circoscrizione.»
«In Consiglio comunale presenteremo un ordine del giorno collegato al Bilancio Preventivo per impegnare la Giunta a stanziare le risorse necessarie all’avvio dei lavori quanto prima» – aggiunge Riccardo Laterza.
«Progettare con la partecipazione delle persone, come fatto in questo caso, è giusto – conclude Iulia Daniela Negru – ma se poi non si dà un seguito concreto alle scelte effettuate non si fa altro che deludere le aspettative dei cittadini, che proprio perché vengono coinvolti personalmente, si aspettano dei cambiamenti significativi del proprio contesto urbano. In questo stesso rione Comune, Regione e ATER hanno previsto altre due progettazioni partecipate: in piazzale Giarizzole e in via Boito. Il rischio che in questi casi la partecipazione sia inferiore è serio e, nel caso, la responsabilità sarebbe tutta politica, proprio perché senza conseguenze concrete lo strumento perde di credibilità.»