Comunicati
Il mare di Grignano torni ad essere accessibile a tutte e tutti
Nella mattinata di oggi Adesso Trieste ha dato appuntamento alla stampa e alle/agli interessate/i presso il porticciolo di Grignano, al fine di informare sulle ultime azioni condotte dal gruppo consiliare per fare luce sulla situazione dell’accessibilità della linea di costa per la balneazione libera.
Nella mattinata di oggi Adesso Trieste ha dato appuntamento alla stampa e alle/agli interessate/i presso il porticciolo di Grignano, al fine di informare sulle ultime azioni condotte dal gruppo consiliare per fare luce sulla situazione dell’accessibilità della linea di costa per la balneazione libera.
«Siamo in uno dei punti della Costiera triestina più amati dalla cittadinanza, che nel corso degli ultimi anni è diventato però sostanzialmente inaccessibile – dichiara Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale – Dall’estate del 2023, infatti, il percorso pedonale che da qui porta allo stabilimento Riviera (Grignano 2) è interdetto al pubblico passaggio. Questo nonostante il Piano Regolatore lo individui in maniera chiara come “percorso pedonale di interesse paesaggistico-ricreativo” e stabilisca che “qualunque intervento deve garantire il mantenimento di un passaggio pedonale lungo la costa, anche attraverso nuovi tratti che permettano il superamento delle interruzioni del tracciato”».
Sul tema Adesso Trieste ha presentato un’interrogazione rivolta all’Assessora Elisa Lodi che a distanza di un mese attende ancora risposta. Nel testo, facendo riferimento agli articoli 76, 77 e 99 delle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore, si chiede al Comune, tra le altre cose, quali azioni siano state o verranno disposte da parte dell’Amministrazione per rendere il percorso nuovamente fruibile alla cittadinanza.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche una nutrita rappresentanza del “Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta”, il cui comunicato è disponibile a questo link. Uno dei componenti ha aggiunto: «Frequento quest’area da un decennio e ricordo con piacere che era agevole anche per le persone con difficoltà motorie. Pensare che oggi sia impedito anche a loro di poter accedere al mare mi dà un forte senso di ingiustizia. La società e le istituzioni si valutano soprattutto da come trattano le persone più deboli».
«Con la nostra azione difendiamo il diritto delle triestine e dei triestini a godere liberamente della bellezza della loro costa», conclude Laterza.