Il candidato Sindaco indicato all’unanimità dall’Assemblea Cittadina di Adesso Trieste è Riccardo Laterza. Di seguito la sua biografia.

28 anni, triestino, nato e cresciuto in Gretta, dopo il diploma al Liceo Oberdan mi sono trasferito a Venezia, dove nel 2015 mi sono laureato con lode in Pianificazione Urbanistica e Territoriale all’Università IUAV, con una tesi sul sistema di crediti edilizi per la riqualificazione energetica degli edifici proposto nel Piano Regolatore Generale della nostra città. Ho completato i miei studi nel 2018, con un Master of Science in Urban Planning & Policy Design al Politecnico di Milano, anch’esso conseguito con lode, con una tesi che affronta il tema della produzione dello spazio pubblico da parte della cittadinanza attraverso la lettura di quattro casi studio triestini: il Giardino di Via San Michele, l’ex Pescheria, via Torino e l’Erboristeria La Raganella.

Lavoro da due anni come ricercatore presso l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, dove mi occupo di pianificazione strategica e politiche territoriali, anche nell’ambito di programmi e progetti europei; sono contento di aver trovato un lavoro che mi soddisfa e mi permette di vivere nella Regione nella quale sono nato e dove volevo tornare, e mi candido proprio perché un’esperienza del genere non sia più vista come un’eccezione, ma come la regola. Ogni persona ha infatti il diritto di trovare la propria realizzazione nel luogo dove desidera vivere, quello nel quale si sente a casa. In questi anni ho anche svolto saltuariamente attività di docenza sull’urbanistica e sulla rigenerazione urbana, nell’ambito di corsi di formazione professionale rivolti a giovani che non studiano né lavorano. 

Fin dalle scuole superiori sono stato attivo nelle organizzazioni studentescheUnione degli Studenti, per cui sono stato Coordinatore Regionale nel 2010, e Rete della Conoscenza, della quale sono stato Portavoce Nazionale dal 2014 al 2016 – e nelle attività di rappresentanza – Consulta Provinciale degli Studenti, Senato Accademico IUAV. Ho iniziato a impegnarmi nel pieno dell’Onda, la grande stagione di mobilitazione studentesca che aveva scosso il Paese dal 2008 al 2011, nella convinzione che studentesse e studenti, così come qualsiasi altra componente della società, dovessero organizzarsi per vedere tutelati e ampliati i propri diritti ed essere pienamente cittadini. Nel 2010 l’Unione degli Studenti presentava al Consiglio Regionale una controfinanziaria, sul modello di quella nazionale promossa ogni anno dalla Campagna Sbilanciamoci!, con proposte puntuali per rafforzare il diritto allo studio prelevando risorse dalle grandi opere inutili e dal supporto alle scuole private.

Nel 2016, ancora distante da casa, sono stato tra i primi cento firmatari di Tryeste – cambiare la città per non dover cambiare città, un appello di giovani triestine e triestini ai candidati Sindaco arrivati al ballottaggio: dieci proposte per una città diversa, nella quale poter tornare o restare, che purtroppo la politica locale ha deciso di non ascoltare. Di fronte al disinteresse della classe dirigente cittadina, abbiamo continuato a confrontarci e progettare un modo nuovo di fare politica, del quale si trova una traccia evidente in Adesso Trieste. 

Nel 2018 sono finalmente tornato a Trieste. Nello stesso anno in cui la città è stata attraversata da uno dei più grandi cortei antifascisti, antirazzisti e antisessisti della sua storia, ho contribuito ad avviare Zeno, un’associazione culturale giovanile che si poneva lo scopo di aprire una struttura, “il nuovo spazio pubblico di Trieste”, nel quale intrecciare aggregazione, arte, progetti, solidarietà: dal 2020 Zeno ha trovato casa a Roiano. Nel 2019, nell’ambito delle attività di Zeno, sono stato particolarmente impegnato in TS4 trieste secolo quarto, un percorso di progettazione partecipata sul futuro della città lanciato in occasione del 300mo anniversario della proclamazione del Porto Franco. TS4 trieste secolo quarto ha gettato un nuovo sguardo collettivo sulla città e sui suoi rioni, ispirando fortemente il lavoro di Adesso Trieste. 

Da quando sono tornato a Trieste mi piace seguire le gesta dell’Unione tra le mura del Rocco e ho ripreso a praticare la pallanuoto, sport del quale mi ero innamorato nel 2004 dopo l’oro del Setterosa alle Olimpiadi di Atene (l’amore non è del tutto corrisposto, ma mi diverto comunque). Quando viaggio, più che dai grandi monumenti sono attratto dagli spazi nei quali si svolge la vita quotidiana delle città che visito: per questo, le mie mete preferite sono le biblioteche e i mercati; se le osmize fossero presenti ovunque, ovviamente anche quelle sarebbero una tappa obbligata. È da spazi come questi che dal mio punto di vista si può capire molto dello spirito, del senso di comunità, delle contraddizioni e delle potenzialità di un luogo.

 

(foto di Francesco Bruni)