Notizie

Una coalizione civica, municipalista e progressista per il governo della città

Pubblichiamo il testo dell’intervento introduttivo all’Assemblea Cittadina di Adesso Trieste “Trieste, la nostra casa / Trst, naš dom”, tenutasi sabato 29 marzo.

Assemblea pubblica affollata con cittadini attenti in sala riunioni

Pubblichiamo il testo dell’intervento introduttivo all’Assemblea Cittadina di Adesso Trieste “Trieste, la nostra casa / Trst, naš dom”, tenutasi sabato 29 marzo. A questo link è possibile consultare il documento politico approvato all’unanimità dall’Assemblea.

L’azione politica di Adesso Trieste è stata guidata, fin dalla sua fondazione, da valori, principi e visioni che oltre a delineare chi siamo e perché abbiamo deciso di impegnarci in questo percorso, ci ricordano che cambiare la città ci permette di migliorare le nostre vite.

In un mondo in continua evoluzione, dai vicoli più nascosti di Trieste fino agli scenari della geopolitica globale che coinvolgono direttamente il Porto, la nostra città ha la necessità e l’opportunità di evolvere. Infatti, c’è un elemento che rimane invariato: nonostante i grandi cambiamenti del nostro tempo, Trieste è sempre la casa di chi la vive ogni giorno e che desiderano un futuro di sviluppo e qualità della vita accessibili a tutte e tutti, senza esclusioni.

Per questo vogliamo proporre un approccio nuovo al governo della città, affrontando in modo coraggioso, aperto e trasparente i temi chiave del nostro tempo. Il nostro obiettivo è costruire un percorso condiviso, coinvolgendo chiunque creda che le risorse della comunità triestina vadano gestite con una visione ampia e sostenibile, che guardi al benessere collettivo. È evidente a tutti che alcune scelte politiche di questi anni abbiano generato risultati insoddisfacenti e spesso contestati, anche a causa di una mancanza di possibilità di partecipazione e trasparenza che oggi sta emergendo con chiarezza. Questo cambiamento di prospettiva è un’opportunità da cogliere con attenzione.

Negli ultimi anni, molte decisioni che un tempo passavano inosservate sono oggi oggetto di un’attenzione crescente da parte della cittadinanza, che si è organizzata in comitati per tutelare i propri rioni e le proprie necessità e per partecipare attivamente al futuro della città. Tuttavia, troppo spesso queste istanze non trovano spazio a livello istituzionale, ostacolando il confronto su temi fondamentali per Trieste. Confronto richiesto in molte iniziative organizzate senza colore politico dai cittadini stessi. Crediamo invece che sia necessario favorire un dialogo aperto e costruttivo, in cui le esigenze di tutta la comunità, a partire da chi in questi anni è stato sistematicamente escluso, possano essere ascoltate e considerate.

Stiamo vivendo un momento di cambiamento inedito e sentiamo forte la necessità di ripensare il futuro della nostra città. Serve una visione più ampia, capace di imparare dalle esperienze di altre città italiane ed europee che hanno affrontato – o stanno affrontando – problematiche come l’overtourism, l’inquinamento causato dal traffico, marittimo e non, il consumo eccessivo di suolo, la riduzione degli spazi verdi senza adeguata compensazione, la sicurezza pubblica trascurata, la speculazione immobiliare e la mancanza di una strategia industriale di lungo termine.

Il nostro impegno è quello di progettare soluzioni concrete, evitando gli errori già noti e puntando su investimenti in infrastrutture realmente utili e sostenibili che permettano il collegamento tra i suoi rioni e con il resto del mondo in ogni modo possibile. Trieste ha un enorme potenziale e merita un futuro costruito con lungimiranza, in cui il Porto e il settore industriale siano sviluppati in modo strategico e coerente con le esigenze della comunità. Non possiamo permettere che le decisioni cruciali per il nostro futuro vengano prese altrove, né che lo sviluppo della città sia trainato unicamente dalla speculazione immobiliare. Dobbiamo recuperare il tempo perso e guardare avanti con determinazione: c’è tanto lavoro da fare, e lo vogliamo fare insieme.

Alcuni numeri per ricordarci la situazione che stiamo vivendo:

  • circa 8000 giovani neolaureati sono fuggiti da Trieste negli ultimi 10 anni
  • la popolazione residente a Trieste è in calo: 198 838 a fine 2024
  • Quasi diecimila famiglie triestine vivono in povertà
  • circa il 28% di contribuenti in condizione di vulnerabilità energetica (stima prodotta da AT nell’ambito del progetto WEL)
  • 25 mila appartamenti sfitti, di cui quasi 5000 sono di proprietà dell’ATER a fronte di un crescente problema abitativo
  • più del 50% delle famiglie che ogni anno continuano a non poter accedere ai servizi per l’infanzia
  • sono state quasi 2 milioni le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate dall’Inps a Trieste nel corso del 2024, quasi raddoppiate rispetto all’anno precedente. È l’effetto evidente delle crisi che hanno colpito l’area giuliana, da Wartsila e Tirso fino a Flex
  • il bilancio del Comune di Trieste si chiude in pareggio tra entrate e spese complessive a 876 milioni di euro, oltre 132 milioni in più rispetto all’anno scorso

Nel corso di questa introduzione vedrete comparire una serie di parole chiave che sono per noi quelle più importanti: corrispondono ai valori e ai principi che citavo prima, temi imprescindibili.

Sono parole che abbiamo scelto con cura, e con la consapevolezza che le parole sono fondamentali per tracciare percorsi, ma non possono essere sufficienti se restano “slogan” senza che poi seguano azioni concrete.

La nostra visione: eco-sociale, sistemica e integrata

Adesso Trieste promuove una visione politica sistemica, basata sull’interazione tra giustizia sociale, economica e ambientale, per migliorare la qualità della vita e costruire un equilibrio sostenibile tra esseri umani e ambiente. Affrontiamo le questioni in modo approfondito, analizzandone cause, interazioni e conseguenze, con un approccio radicale che mira a trasformazioni concrete e durature. Crediamo in un’estensione universale dei diritti e rifiutiamo contrapposizioni tra diritti sociali, civili ed ecologici, poiché parte di un unico processo di giustizia eco-sociale.

La nostra idea di politica riguarda la vita quotidiana

Adesso Trieste costruisce una politica municipalista attenta alla vita quotidiana, affrontando tutti i temi con un approccio pragmatico e propositivo. Le questioni locali sono intrecciate a grandi trasformazioni globali, e per questo adottiamo un’analisi approfondita, ascolto attivo e presenza sul territorio. Comunichiamo le nostre proposte in modo chiaro e accessibile, per rendere comprensibili anche temi complessi e favorire un’azione politica concreta e partecipata.

Per noi democrazia significa promuovere l’autonomia delle persone

Adesso Trieste promuove una democrazia che va oltre il voto e rimuove gli ostacoli all’autodeterminazione delle persone e dei territori, favorendo partecipazione e autogoverno. Crediamo nel decentramento decisionale e nella cooperazione, contrastando privilegi e disuguaglianze attraverso il confronto e il conflitto come strumenti di trasformazione sociale. Rigenerare la democrazia richiede dialogo, fiducia ed empatia, per costruire un modello più equo e partecipativo.

Con le persone: la partecipazione cittadina

Adesso Trieste promuove il cambiamento insieme alle persone, coinvolgendo la cittadinanza nella costruzione di soluzioni concrete e sostenibili per la città. La partecipazione, pur con le sue difficoltà, rafforza i legami comunitari e la credibilità della politica, ma deve essere inclusiva e calibrata sulle reali possibilità delle persone, mettendo a disposizione gli spazi istituzionali per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo.

Con i comitati: una democrazia generativa

Adesso Trieste sostiene i comitati cittadini nati in risposta alla gestione arrogante, privatistica e clientelare della città da parte della Giunta Dipiazza, promuovendo la partecipazione attiva oltre la semplice rappresentanza istituzionale. Queste realtà rafforzano il tessuto democratico locale, ricostruendo fiducia e impegno civico. La tutela dell’autonomia di tali realtà è necessaria per evitare strumentalizzazioni e garantire un coinvolgimento rispettoso delle diverse modalità organizzative e delle diverse istanze.

Con le realtà sociali: tessere le relazioni per la città del futuro

Adesso Trieste dialoga con associazioni, sindacati, organizzazioni economiche e professionali, movimenti sociali e comunità culturali per costruire un progetto condiviso di governo della città. Mentre alcuni rapporti sono consolidati, altri vanno rafforzati per comprendere meglio la Trieste di oggi e quella futura. Vogliamo creare spazi in cui cittadini e organizzazioni possano contribuire attivamente alla nostra elaborazione politica.

Con le altre realtà politiche cittadine:una coalizione civica per il governo della città

Rispetto alle scorse elezioni amministrative è evidente quanto il panorama politico sia cambiato in maniera significativa. L’avvento del Governo Meloni e la riconferma di Fedriga alla guida della Regione hanno determinato un nefasto “allineamento dei pianeti” tra piano nazionale, regionale e locale, che sta producendo scelte politiche contro gli interessi della maggioranza sociale di chi è stato impoverito dalle molteplici crisi che hanno investito il Paese e l’Europa, peggiorando le condizioni materiali delle persone, dal lavoro e dai salari alla casa, dalle misure sul piano fiscale a quelle ambientali. Il tutto spesso condito da scelte puramente propagandistiche e di vera e propria “guerra culturale” che mirano a nascondere gli enormi limiti dell’azione governativa, nonostante l’inedita disponibilità di risorse di cui gode, ad esempio, la Regione. Sul piano regionale, la modifica della legge elettorale con l’abbassamento della soglia per la vittoria al primo turno dal 50%+1 al 40%+1 dei voti ha rafforzato la svolta maggioritaria e bipolare del quadro elettorale, in un contesto in cui già da tempo gli organi assembleari, come i Consigli Comunali e Regionali, sono messi ai margini del processo decisionale.

Sul piano locale, il nostro lavoro costante in Consiglio Comunale, nelle Circoscrizioni e più in generale in città, a partire dal risultato elettorale significativo ottenuto nel 2021, sta contribuendo a trasformare in positivo il quadro dell’opposizione sociale e politica alla Giunta Dipiazza.

Attraverso le nostre iniziative autonome, così come nella collaborazione con le altre forze consiliari di opposizione, stiamo riuscendo a fare avanzare nel dibattito politico e nell’opinione pubblica proposte programmatiche sulle quali Adesso Trieste si era già caratterizzata nel corso della campagna elettorale del 2021: pensiamo ad esempio al riuso produttivo di Porto Vecchio, a una rete di moderne linee tranviarie come alternativa all’ovovia, alla rilevanza di interventi socio-educativi come l’educativa di strada e il potenziamento delle Microaree, e via dicendo. Su molti temi abbiamo condiviso con le altre forze politiche di minoranza un’opposizione senza sconti, come ad esempio contro l’odiosa privatizzazione dell’asilo di Roiano. Ancora, su proposte come l’istituzione di Commissioni sulla riforma delle Circoscrizioni e sulla revisione della gestione del Sistema Idrico Integrato, o sull’istituzione del Bilancio Partecipativo, abbiamo presentato proposte in Consiglio che stanno raccogliendo il favore anche di altre forze politiche.

È necessario ora organizzarsi per fare il salto di qualità.

Adesso Trieste vuole essere coprotagonista della costruzione di una coalizione che concorra per il governo della città con un programma chiaro, concreto e radicale, costruito insieme alla cittadinanza, caratterizzato secondo i bisogni specifici di Trieste e non seguendo direttive calate dall’alto o accordi definiti fuori città. Dentro questa coalizione civica, municipalista e progressista:

  • rappresentare efficacemente le istanze e le proposte legate alla giustizia sociale e ambientale, all’approfondimento della democrazia partecipativa, alla promozione dell’autonomia delle persone;
  • contribuire in maniera decisiva alla rappresentazione elettorale di questa coalizione con candidature, a partire da quella a Sindaca/o, di discontinuità e credibili, frutto di un processo di rinnovamento e di apertura alle energie sociali, economiche, culturali che Trieste già offre ma che, troppo spesso, si sono tenute comprensibilmente ben lontane dalla politica in senso stretto;
  • costruire una campagna politica ed elettorale lunga e profonda, radicata nei rioni della città, trasmettendo e diffondendo le proposte del programma di coalizione con parole e pratiche nuove, attraverso un linguaggio adeguato, comprensibile e diretto.

Questa è la strada che, seguendo la nostra visione, va percorsa per donare a Trieste un futuro più giusto, più verde e più innovativo.