Comunicati
Ex Silos: fondi pubblici usati per aumentare il valore di un’area privata?
Ieri si sono spente le luci sotto il tendone del Cirque du Soleil, oggi vogliamo accenderne una sul milione di € di contributo pubblico regionale che, secondo fonti di stampa, sarebbe stato utilizzato per gran parte al fine di infrastrutturare l’area privata dell’ex Silos, oggetto di un Accordo di Programma che impegnava il privato a realizzare, proprio in quella sede, un parcheggio.
«Ieri si sono spente le luci sotto il tendone del Cirque du Soleil, oggi vogliamo accenderne una sul milione di € di contributo pubblico regionale che, secondo fonti di stampa, sarebbe stato utilizzato per gran parte al fine di infrastrutturare l’area privata dell’ex Silos, oggetto di un Accordo di Programma che impegnava il privato a realizzare, proprio in quella sede, un parcheggio. Abbiamo presentato interrogazioni sia in Comune che in Regione: perché fondi pubblici per la cultura sono stati usati per aumentare il valore di un’area privata?». Così il capogruppo di Adesso Trieste Riccardo Laterza e la consigliera regionale Giulia Massolino del gruppo Patto per l’Autonomia – Civica FVG nella conferenza stampa di stamattina.
«L’area dell’ex Silos, di proprietà privata, è oggetto dal 2010 di un Accordo di Programma per il recupero e il riuso del complesso, tuttora rimasto inattuato, che prevede tra le altre cose l’impegno a realizzare un parcheggio nell’area dov’è stato installato il tendone del circo – prosegue Riccardo Laterza -. Del milione destinato dalla Regione al Rossetti per l’organizzazione e promozione dell’evento, sembra che ben 700.000 € siano stati utilizzati per la rimozione dei masegni, l’allacciamento elettrico e l’asfaltatura dell’area, per la quale Dipiazza ha più volte confermato pubblicamente la destinazione a parcheggio. Considerando che questa ipotesi non sarebbe stata tecnicamente percorribile senza le opere di allacciamento ai sottoservizi e di asfaltatura del piazzale, l’investimento pubblico ha evidentemente contribuito all’incremento di valore di un’area di proprietà privata, e ha seppur parzialmente realizzato un intervento per il quale il privato si era assunto l’obbligo di intervenire nell’Accordo di Programma. Abbiamo allora presentato un’interrogazione per chiedere se l’Amministrazione Comunale si sia espressa formalmente in merito all’intervento pubblico di adeguamento dell’area privata realizzato direttamente dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, e se l’intervento sia stato operato nelle more di forme di compensazione, restituzione o in qualsiasi modo di riconoscimento dell’incremento del valore immobiliare dell’area ad esito dell’intervento pubblico. Allo stato attuale, senza ulteriori chiarimenti, si tratta semplicemente di un intervento pubblico che ha generato un aumento di valore privato».
«Abbiamo presentato un’interrogazione analoga alla Giunta regionale – conclude Massolino -: la Regione era a conoscenza dell’intervento pubblico di adeguamento dell’area privata realizzato direttamente dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia? Il contributo era stato effettivamente concesso a tale scopo? Tralasciando tutta la questione relativa al tentativo di cancellazione della storia di quell’area relativamente alle migrazioni, non siamo contrari a sostenere eventi culturali di alto livello. Ma è necessario che la Regione verifichi come vengono spese le risorse assegnate, affinché ne sia preservato l’interesse pubblico e non quello di un privato».